mojo883, il 19 febbraio 2012 - 11:52 , ha scritto:
se funzionasse avresti fissato una costante e non avresti a che fare con la variabile tempo di immersione
si, più è diluita e meno corrode, ma l'incognita nn è tanto il tempo d'immersione ma la resistenza delle singole colorazioni alla corrosione. ci sono anodizzazioni tamente delicate che anche con concentrazioni basse e tempi veloci spariscono subito, altre invece sono davvero ostiche.
altro problema è che spesso nn riesci a vedere quello che succede in "tempo reale", nel senso che spesso nei primissimi secondi di imersione sembra che nulla accada, come se nel contenitore ci fosse solo acqua, ma nn è così, la soda già sta lavorando (e se si toglie la coppa e la si sciacqua ce se ne accorge), poi dopo questo primo momento di calma apparente inizia a formarsi unsa fitta schiumina bianca che frigge su tutta la superfice, se la si sciacqua subito, nel caso di una colorazione debole, il metallo è già tutto pulito, in caso di una colorazione forte, si è solo un po' sbiadito il colore (tipo lavaggio acido)... ma quello che è successo lo vedi solo dopo aver risciacquato... quindi di punti fermi nn ce ne sono tanti... e per questo che ogni volta incrocio le dita e vado a tentoni... poi male che va a me i raw piacciono tanto














